I just wanna hear some rhythm!

14 luglio 2009, 11:13

I want a thousand guitars
I want pounding drums
I want a million different voices speaking in tongues

Thank you Boss!!!

Silence please…

01 luglio 2009, 07:56

Due strumenti, due canzoni melodicamente simile, e un genio per arrangiarle:

Brezsny says…

16 giugno 2009, 22:05

LEO (July 23-Aug. 22): You have cosmic permission (even encouragement) to live on the edge for the next 28 days as long as you follow these guidelines:
1. Don’t live on the edge to impress anyone; do it because you love it, or else don’t do it.
2. Don’t complain and worry about it. Enjoy it completely.
3. Don’t expect anyone else to join you on the edge. If they choose to do so with enthusiasm, fine. But don’t manipulate them.
4. Don’t imitate the way other people live on the edge. Establish your own unique style.
5. Don’t live on the edge for more than 28 days. Much longer than that and you’ll start sabotaging the benefits.

Let’s go living on the edge!

Tempo e pace

09 giugno 2009, 19:40

Ho cavalcato le mie ansie
Su onde di vertigine
Ho seminato le tempeste
Come una rondine
Ma ogni mio sforzo è vano
Ogni mio tentativo
Con te…

Semplicemente, Star Trek

20 maggio 2009, 11:24

Enterprise NCC-1701

Iniziamo dalla fine, il giudizio: eccellente.
Penso che ormai è quasi una certezza con J.J. Abrams, guardi una sua serie tv e sai che prima o poi manderà tutto a monte perché non ha la più pallida idea di come finirla (Felicity è sbiadito, Alias è crollato sotto troppi castelli in aria, Lost procede per inerzia e di Fringe è meglio che non ne parliamo), sai che il suo principale obiettivo è prendere per il culo lo spettatore, ma sai anche due cose: ti piace farti prendere per il culo da uno così e i film li fa maledettamente bene.

Giunti alla fine del primo decennio del duemila, la Paramount aveva tre possibilità con il franchise: abbandonarlo per sempre, ridarlo ancora in mano a chi lo aveva sballottato (bene, ma senza successo) dopo la morte di Roddenberry, rinnovare tutto e rilanciarlo nel futuro.

Fortunatamente per noi è stata scelta la terza strada, e la missione è stata affidata all’unico che potesse compierla, gli è stata data carta bianca sulla sceneggiatura (e ha ingaggiato due giovani di successo) e un pozzo di soldi, e questo è il risultato.

Abrams prende il nucleo del canone di Star Trek, la serie Classica, lo decompone e lo shakera aggiungendo effetti speciali, sangue fresco e un espediente narrativo preso dai comics (che non vi svelo, ma che risulta semplice e geniale allo stesso punto) mediato però da modifiche per l’inserimento nella coerenza della saga.
Il tutto senza mai, mai, mai togliere nulla di quanto sapientemente amalgamato da Roddenberry più di quaranta anni fa.

Il film è chiaramente rivolto ad un pubblico di trekkers, consapevoli di cosa stanno guardando e a conoscenza della storia. È a loro che vengono offerti i brividi ad ogni incontro tra gli storici protagonisti, è a loro che viene fatta vedere la prima Enterprise (qui nella foto) in costruzione sulla Terra. Ed è sempre a loro che viene offerta, con i titoli di coda, la possibilità di credere che anche ora, dopo tanti anni e cambiamenti radicali, Star Trek è ancora vivo e forte, e che può procedere, nonostante tutte le difficoltà, là dove nessun uomo….

P.S.
Aggiungo solo qualche nota a margine. Come detto Abrams fa dei film spettacolari, ma ancora non ha capito che la regia cinematografica non è come quella televisiva, peccato. Ma tanto Bay fa lo stesso (seppur con un minimo di ampiezza di campo), quindi sarà sempre così.
In secondo luogo: Lost. Purtroppo è il suo cavallo di battaglia e la sua presenza è troppo invadente, dalle musiche di Giacchino alle frasi di Spock che sembrano scritte da John Locke. Ma fa parte della presa in giro del resto.

In conclusione, ho letto in giro parecchi pareri favorevoli e ne sono contento, ma anche critiche del tipo “era ora che levassero di mezzo Berman e Braga. Beh, non sono d’accordo. Loro hanno gestito con sapienza la fine di alcune storiche serie come DS9 e Voyager, e ci hanno regalato quattro stagioni splendide (soprattutto l’ultima) di Enterprise, un prodotto forse troppo complesso per il pubblico dell’epoca.
A loro va un grazie per il lavoro svolto, ma il futuro necessitava di un reboot. E il sistema, come direbbe la voce di Majel Barret (che abbiamo sentito per l’ultima volta in questo film), è ripartito con successo.

Un quarto d’impulso e alla via così.

Why

06 maggio 2009, 14:44

Do you know how I feel?
‘Cause I don’t think you know how I feel
I don’t think you know what I feel
I don’t think you know what I feel
You don’t know what I feel

Orsacchiottone!

04 maggio 2009, 12:24



Orso 01

Originally uploaded by glamismac.


Devo dire che questa mi è venuta veramente bene…