Archivio della Categoria 'Roma Roma Roma'
Dalla fondazione della Città
lunedì, 21 aprile 2008Sono passati 2761 anni. Auguri Roma.
Ah, ma allora quando fa comodo…
lunedì, 17 dicembre 2007…leggete!!!
Un mesetto fa avevo scritto all’Atac e MetroRoma per segnalare una cosa curiosa che accade sulla metro B.
Ovviamente mai ricevuta nessuna risposta (anche se il cambio si è velocizzato, ma forse è una mia impressione, chissà).
Adesso mi arriva invece una bella letterina dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico di MetroRoma in cui mi fanno gli auguri di Natale (sempre gratuiti, quindi non mancano mai) e in cui mi scrivono e mi mandano un pdf (!!!) con gli orari del servizio di trasporto pubblico durante le feste.
A parte che chi se ne frega, visto che come al solito ci sono i classici buchi (tra le 13 e le 16:30 del 25 non si capisce perché uno non possa prendere un autobus) ma comunque questo a casa mia è spam, visto che non ho mai richiesto l’iscrizione a nessuna mailing list nè dato questo indirizzio email alla stipula dell’abbonamento ATAC (quindi l’hanno proprio preso dalla mail precedente).
E infatti al termine del testo c’è un bel link con cui si può rispondergli per chiedere la “cancellazione dei dati personali”.
Insomma, quando gli fa comodo i dati li leggono, per scrivere due righe di risposta non muovono un dito. E aggiungo che magari aver ricevuto una risposta mi avrebbe fatto anche piacere questa comunicazione degli orari, ma così è una presa per il culo.
Aggiornamento: oggi (20/12) mi arriva un’altra bella mail con gli orari di chiusura dei loro uffici, ma chi se ne strafrega!!
Degna figura di merda
lunedì, 26 novembre 2007Ecco chi è che governa ’sta città:
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha deciso di revocare l’incarico al comandante dei vigili urbani della capitale, Giovanni Catanzaro. La decisione è stata presa dopo la denuncia pubblicata oggi dal Messaggero secondo cui Catanzaro ha usato un permesso per disabili, perso da un’anziana signora, per parcheggiare la sua autovettura personale in divieto di sosta con rimozione forzata in una strada nel centro di Roma.
E ovviamente partono subito le minacce di ricorsi e le solite giustificazioni da copione. Complimenti per lo spettacolo, davvero degno di chi deve mantenere l’”ordine” di Roma.
Aggiornamento: leggete l’intervista a Catanzaro e rendevi conto che persona è. Sono davvero schifato e senza parole.
Cara Atac ti scrivo
venerdì, 23 novembre 2007Stamattina, dopo un po’ di ripensamenti, ho deciso di inviare un’email allo spazio discussioni dell’Atac sul giornale Metro e all’URP di MetroRoma:
Salve,
Volevo segnalarvi una cosa che considero curiosa.
Prendo tutte le mattine la linea B della metropolitana in direzione Laurentina e quasi sempre (9 volte su 10) alla fermata Eur Magliana il conducente del treno scende per lasciare il posto ad un collega.
Capisco ovviamente il cambio di turno, perfettamente regolare per far riposare il personale, ma non capisco come mai questo non avvenga ai capilinea, come ad esempio per gli autobus. In aggiunta i treni a Laurentina restano comunque fermi parecchi minuti nello spazio di sosta prima di ripartire in senso inverso, anche quando ce n’è solo uno (e quindi presumibilmente poco traffico sulla direzione Rebibbia).
La cosa fastidiosa comunque resta che il cambio non avviene in tempi rapidi, ma spesso il collega è in attesa al bar della stazione e quindi il conducente che smonta deve uscire e andarlo a chiamare, a volte si sta fermi (con la metro piena) anche 5/7 minuti senza che nessuno faccia nulla e occupando ovviamente la linea rallentando gli altri treni.
Ancora peggio è che chi esce lascia aperta la cabina di guida, lasciando la possibilità a qualcuno eventualmente di entrare indisturbato. Il conducente che entra (ma questo avviene molto raramente) avvia il mezzo ma a volte, nell’attività di sistemare le sue cose in cabina lo fa andare molto piano e a volte a scatti fastidiosi, facendo perdere ulteriore tempo.
Certi giorni che si prende la metro con poco tempo a disposizione può essere fastidioso veder perdere tempo in questo modo, soprattutto senza alcuna segnalazione ai passeggeri, e infatti vedo spesso mugugni e facce cupe (qualche volta anche qualche esortazione al conducente che entra).
Fermo restando che il cambio dei conducenti è necessario, non sarebbe meglio effettuarlo a Laurentina, in modo da non avere tempi morti nella linea attiva?
Cordiali saluti,
Federico Filacchione
Vediamo se e come mi rispondono, chissà…
Addio Barone
lunedì, 05 novembre 2007Alla faccia dell’email!
lunedì, 27 agosto 2007Ormai difficilmente mi stupisco di qualcosa, ma questa è davvero grossa.
Sabato decido di andare alla posta per mandare un paio di raccomandate e spedire due lettere (e pagare qualche bollettino): una per la “conferma” del mio account online al sito del Comune di Roma (grandiosi, puoi fare tutto online ma poi devi mandare la fotocopia del documento per provare che sei te
), e la seconda alla magggica ATAC per il pagamento del permesso auto per entrare a casa mia (quelli che erano “senza scadenza” e che quindi scadono a fine anno…).
Mi reco di buon mattino al mio ufficio postale di quartiere, che il sabato mattina è vuoto e sonnacchioso e lo trovo ovviamente chiuso (tutti i sabati di agosto…), un cartello mi avvisa che quello più vicino è a piazza S.Silvestro. Considerato che il traforo è chiuso e che comunque quello più vicino è a piazza della Repubblica decido di recarmi lì, sapendo che essendo in mezzo al traffico turistico sarà un po’ pieno.
Pago i miei bollettini in velocità e poi mi accodo agli sportelli postali che come previsto sono pieni di gente, tra cui una singolarissima ragazza cinese che sta svuotando due enormi borse piene di pacchi sul bancone di una povera impiegata che li timbra in modo affannato.
Noto la prima singolarità quando vedo che due ragazze con un pacco di cartoline vanno subito via dallo sportello, ci penso un secondo, ma tocca subito a me. Pago le raccomandate e poi chiedo all’operatore “Mi da anche due francobolli?” e lui con aria mortificata risponde “ehh… mi spiace li abbiamo finiti, l’ho detto anche alle ragazze. Deve chiedere al tabaccaio, ma forse li ha finiti anche lui.”
Rimango un attimo frastornato dalla risposta, in vita mia mai avevo sentito dire all’ufficio postale di rivolgersi al tabaccaio, semmai sempre il contrario. L’impiegato postale mi fissa e io ringrazio e prendo le ricevute delle raccomandate.
Al che inizia la parte ancora più paradossale, i tabaccai. Giro tutti quelli che conosco in zona e ottengo nell’ordine: finiti a maggio, chiuso, chiuso, mai avuti francobolli (!!), chiuso, ho solo le marche da bollo da 15 euro (bah!), chiuso, chiuso.
Abbastanza stanco mi ricordo che il bar sotto casa è anche tabaccaio e non ho ancora fatto colazione, pago cappuccio e cornetto e alla richiesta di francobolli mi risponde “ne avevo solo uno e l’ho venduto da poco”…. AARGH!
Abbastanza provato me ne vado a casa e ieri (domenica) provo a girare ancora la stazione per trovarli, ma nulla. Parto prima dai tabaccai più nascosti del centro commerciale e ottengo sempre la solita trafila di: finiti, mai tornati, finiti, deve andare alle poste noi non li abbiamo più (!?!).
Insomma, ad agosto del 2007 al centro di Roma non c’è un cazzo di francobollo ordinario per mandare una stupidissima lettera o cartolina. E meno male che dicono che le email stanno soppiantando tutto…
Oggi sono in ufficio e all’uscita proverò in qualche tabaccaio dell’EUR, sperando che anche lì non sia scoppiata la voglia di scrivere…
Update: ieri finalmente in un tabaccaio in zona Laurentina sono riuscito a trovare i rarissimi stickers da 60 centesimi. Ora le buste riposano nella cassetta delle lettere, in attesa ovviamente di essere smarrite per sempre












