Archivio della Categoria 'Notizie'

Senza ritegno

lunedì, 25 febbraio 2008

dall’Avvenire:

È impossibile ignorare quale sia l’antropologia di Umberto Veronesi. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche ‘riduzionistiche’ (come quella radicale o come quella di Veronesi), derivano inevitabilmente ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche, non solo per quel che concerne i temi che oggi vengono definiti ‘eticamente sensibili’ (dalla procreazione assistita all’eutanasia), ma anche per temi di ancor più ampio rilievo sociale, primi tra tutti quelli del matrimonio, della famiglia e delle adozioni. Non è l’identità confessionale che deve rilevare politicamente per l’elettore, ma l’antropologia di riferimento dei candidati e dei partiti.

Francesco D’Agostino

Non era proprio il momento perché il Paese è impegnato in una campagna elet­torale delicata e veniamo da due an­ni di intensi dibattiti etici. Non mi sembra il caso di dare ancora spazio all’ideologia

Vincenzo Saraceni (Amci – Medici Cattolici)

Dinanzi al colpo di mano messo in atto dalla Federazione degli Ordini dei medici, non c’è altra possibilità per i medici italiani che quella di far sentire forte la propria voce e chiedere all’organismo di rappresentanza di sottoporre le sue conclusioni ad un referendum confermativo

Associazione Scienza & Vita

Un solo obiettivo: vendere.

mercoledì, 13 febbraio 2008

Ogni tanto se ne riparla dell’industria alimentare.
Ma sui casi (presunti) estremi spesso c’è grande chiasso, mentre la normalità è forse anche peggiore:


Benedetta sia la lente di ingrandimento. Compri il wurstel Fiorucci Suillo classico, euro 1,90, con la scritta grande che annuncia “100% puro suino” e scopri che dentro c’è “carne di suino, 80%”.

Come si fa a non votarlo?

mercoledì, 13 febbraio 2008

Evviva Dunkin’ Donuts (e i bei tempi quando c’era anche a Roma) e il mio voto va a lui:

Barak Obama

Altro che la Clinton e Starbucks… :-D

Avete idea di com’è l’inferno?

lunedì, 14 gennaio 2008

Stiamo parlando di una bestia di forno a 1180 gradi, lungo 40-50 metri, alto come un vagone a due piani, e lì dentro l’acciaio viaggia a 25 metri al minuto se è spesso e a 60 metri se è sottile, per poi andare nella vasca dell’acido solforico e cloridrico che gli toglie l’ossido creato dalla cottura nel forno. La squadra di 5 operai sta nel pulpito, come lo chiamiamo noi, una stanzetta col vetro e i comandi. Ci sono anche il capoturno Rocco Marzo e Bruno Santino, addetto al trenino che porta il rullo da una campata dello stabilimento all’altra. Manca poco all’una. So com’è andata. Il nastro scorre a velocità bassa, sbanda, va contro la carpenteria, lancia scintille, l’olio e la carta fanno da innesco, c’è un principio di incendio. Loro pensano che sia controllabile, come altre volte. Escono dal pulpito, si avvicinano, provano con gli estintori, ma sono scarichi. Un flessibile pieno d’olio esplode in quel momento, passa sul fuoco come una lingua e sputa in avanti, orizzontale, è un lanciafiamme. Non li avvolge, li inghiotte. Boccuzzi è proprio dietro un carrello elevatore per prendere un manicotto, e quel muletto lo ripara salvandolo. Vede un’onda, sente la vampa di calore che lo brucia per irradiazione, ma si salva. Gli altri sono divorati mentre urlano e scappano. Piomba in finitura il gruista della terza campata, corri mi dice, corri, è scoppiata la 5, sono tutti morti. Non ci credo, ma si avvicina urlando, è bianco come uno straccio e sta piangendo. Corro, torno indietro, metto in sicurezza la gru, corro, non penso a niente, corro e li vedo

Tanto tra poco sarà tutto dimenticato. Tranquilli.

Certe volte mi viene qualcosa allo stomaco a pensare che ho lo stesso “contratto collettivo nazionale del lavoro” di quei ragazzi, e faccio un lavoro che non potrebbe essere più lontano di così. Ma che senso ha?

Knight Industries Two Thousand

venerdì, 14 dicembre 2007

Sta tornando, ed è una Shelby GT500KR. Che dirà Michael?

KITT 2008

Grazie a Jalopnik (e non perdete il video)!

Cioè fateme capì…

martedì, 04 dicembre 2007

Con la (ridicola, mica è il rugby) storia del terzo tempo, siamo passati dalla minaccia di multe e comunque dal non avere il via libera, addirittura all’istituzione obbligatoria. Ovviamente dopo un bel coro di “devi morire” e magari una scazzottata negli spogliatoi.

E dire che gli abeti non dovrebbero piegarsi col vento… ma perché non giocano e stanno tutti zitti.

Graziella Campagna deve restare nell’ombra

martedì, 27 novembre 2007

Stasera sarebbe dovuta andare in onda La vita rubata, sceneggiato su Graziella Campagna.

Romanzata, fiction televisiva, filmetto. Chiamatelo come volete, ma molta gente stasera avrebbe potuto conoscere la sua storia.
E invece no, la Rai obbedisce ad un ordine del ministero della Giustizia perché poteva turbare il giudizio sui suoi assassini (sì, perché dopo oltre venti anni ancora va avanti il processo).

Ovviamente bisogna garantire il garantismo a tutti i costi, per l’amor del cielo e di questo Paese di merda, mentre mantenere il ricordo di quello che è successo, a meno che non piaccia ai diretti interessati, non fa comodo a nessuno.
Lucarelli tanto lo guardano sempre i soliti.