Senza ritegno

dall’Avvenire:

È impossibile ignorare quale sia l’antropologia di Umberto Veronesi. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche ‘riduzionistiche’ (come quella radicale o come quella di Veronesi), derivano inevitabilmente ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche, non solo per quel che concerne i temi che oggi vengono definiti ‘eticamente sensibili’ (dalla procreazione assistita all’eutanasia), ma anche per temi di ancor più ampio rilievo sociale, primi tra tutti quelli del matrimonio, della famiglia e delle adozioni. Non è l’identità confessionale che deve rilevare politicamente per l’elettore, ma l’antropologia di riferimento dei candidati e dei partiti.

Francesco D’Agostino

Non era proprio il momento perché il Paese è impegnato in una campagna elet­torale delicata e veniamo da due an­ni di intensi dibattiti etici. Non mi sembra il caso di dare ancora spazio all’ideologia

Vincenzo Saraceni (Amci – Medici Cattolici)

Dinanzi al colpo di mano messo in atto dalla Federazione degli Ordini dei medici, non c’è altra possibilità per i medici italiani che quella di far sentire forte la propria voce e chiedere all’organismo di rappresentanza di sottoporre le sue conclusioni ad un referendum confermativo

Associazione Scienza & Vita

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