Tutti prima o poi tornano a casa
mercoledì, 24 ottobre 2007
Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again
Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again
Da Rep.it:
Sconfezionano e riconfezionano gli spacciatori di cibo. Appiccicano etichette posticce, “rinfrescano” prosciutti e salami. Tengono in vita la carne con nitrati e solfiti. I primi abbattono la flora batterica, i secondi mantengono il colore.
Così hamburger e salsicce possono resistere per giorni, senza dare nell’occhio, al banco della vendita. “Tagliano” le mozzarelle, le sbiancano, le gonfiano. Allungano e colorano l’olio, impestano il vino. Sganciano bombe sul nostro sistema gastrointestinale e circolatorio.
Dalla Reuters:
c’erano circa 8.000 diversi prodotti scaduti e rigenerati (cioè con la scadenza contraffatta) per un totale di 12 tonnellate. Tra i prodotti, prosciutti con falsi marchi a fuoco Parma e San Daniele.
Con che coraggio poi piangiamo per la fontina svedese?
Ricordo sempre un bellissimo (e chissà perché molto poco pubblicizzato) libro-inchiesta sull’argomento, e il blog del suo autore.
Mi ero perso un piccolo (?) evento che sta tingendo di rosso la blogosfera italiana. E non è la Ferrari qui sotto.
Parlano solo ed esclusivamente di tecnologia. Sarebbe come se improvvisamente, tutte le donne della rete parlassero di mestruazioni. Ecco, tra stasera e domani questo pessimo incubo accadrà, cari maschi. E care donne… Aderite!
Giusto un paio (ma anche tre) di link interessanti (davvero, e molto).
Solo due parole: Ducati e Ferrari.
Alla faccia degli inglesi veri e di quelli adottati…
Un grande marchio, italiano e storico, torna finalmente ad occupare il posto che gli spetta:
(in effetti sono un po’ di parte, portandolo in giro ogni tanto
)
Lunedì sera a Exit su La7 il sindaco di Segrate si vantava di fare le multe a chi passa col ross per il bene e la sicurezza della città.
Oggi scopriamo che la procura non la pensa proprio così…
Tempo fa avevo letto due conti.
Ora ne aggiungo altri, direttamente dal ministro:
“sono in totale 255 i militari che hanno contratto malattie tumorali e che risultano essere stati impegnati all’estero nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq e in Libano nel periodo 1996-2006. Di questi militari, 37 sono morti”
Peccato che poi aggiunga:
“l’Italia non ha mai fatto uso di armamento ad uranio impoverito, nè risulta che nel nostro poligono possa essere stato utilizzato da altri”
Il che indica che ancora stiamo parlando di altro… speriamo per lo meno che i morti “riconosciuti” abbiano (loro e le loro famiglie) un trattamento degno di un paese civile. Lo stesso che li aveva mandati a morire.
Per ulteriori informazioni e dati: Osservatorio Militare.