Archivio di gennaio 2007

Ecco dove alla lunga avremo vinto noi.

sabato, 27 gennaio 2007

“…e quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.

Ray BradburyFahrenheit 451.

Quello era servizio pubblico…

venerdì, 26 gennaio 2007

Botta di nostalgia, ora nel Dimenticatoio:

Un paese colorito

venerdì, 19 gennaio 2007

Ultimo argomento: Moggi professore
Sono sicuro che i ragazzi di quel liceo si divertiranno. L’Italia è un paese davvero colorito. Detto questo, mi stupiscono un po’ i professori. La loro è una sfida alla legalità oltre che un’iniziativa diseducativa, tanto più che si tratta di un personaggio popolare che riesce facilmente a calamitare simpatie e attenzione. Moggi è pur sempre un uomo indagato per associazione a delinquere.

Francesco Saverio Borrelli.

Fotoblog – 15 Gennaio 2007

lunedì, 15 gennaio 2007

Roma – Viale della Civiltà del Lavoro

Fotoblog

E bravo Sly…

sabato, 13 gennaio 2007

Rocky Balboa

Non solo ha dimostrato a 60 anni di saperci ancora fare col fisico, ma anche con la scrittura. Rocky Balboa è un film inaspettatamente ben fatto, che riprende pari pari il Rocky del 76 (comprese alcune citazioni difficili da cogliere come Spider Rico). Mi è piaciuta particolarmente la scelta di Stallone di sottolineare con l’uso dei colori le diverse fasi emozionali di Rocky, il bianco e nero di sfondo e poi il blu per i ricordi, il rosso del sangue. Bella idea anche quella di presentare il match contro Dixon come se fosse un vero evento della PPV via cavo, con tanto di timer in sovraimpressione (tranne forse un errore in un round che sembra durare dieci minuti invece che tre… :-) ).

Merita sempre una segnalazione poi la stupenda colonna sonora di Bill Conti, qui riproposta quasi integralmente, che riesce davvero a dare forza a qualsiasi immagine e ormai entrata nella cultura popolare di molte generazioni.

Certo, la retorica di fondo può non piacere ma i temi della riscossa sociale, dell’emancipazione dalla povertà e dalla miseria della condizione di nascita tramite le forze e il combattimento fanno sempre scena sul grande schermo. E in fondo fanno sempre un po’ ben sperare.

Piccola nota all’edizione italiana: il film è ovviamente pieno di citazioni, ed è singolare vedere come le scene dei ricordi di Rocky presi dal primo film siano rimaste nel doppiaggio originale di Stallone, fatto da Gigi Proietti. Personalmente aggiungo che la voce italana di Piccola Mary è alquanto imbarazzante rispetto all’originale.

Per il resto, se si dimenticano i quattro film in mezzo (o per lo meno il 3, 4 e soprattutto il 5) è l’unico vero sequel di grande film della cinematografia americana. E il successo di Stallone è tutto negli applausi del pubblico nel vedero salire, ancora una volta, le scalinate del Museo dell’Arte di Philadelphia.

E ora speriamo nella chiusura di un altro ciclo

P.S.: che si fotta il Guardian, io nei musei ci entro eccome e la saga di Rocky mi è sempre piaciuta.

No more Apple Computers…

martedì, 09 gennaio 2007

Amen… il futuro è iniziato:

No more Apple Computers

foto di Engadget.

Il tempo che cambia

sabato, 06 gennaio 2007

E non parlo della vita, vent’anni fa succedeva questo:

e ora me ne sto tranquillo a fumare con la finestra aperta, un bel sole… il 6 gennaio.