Il vento del cambiamento

No, non è il titolo di una canzone degli Scorpioni, ma soltanto quello che sentivo stasera durante la cena.
Adesso fuori piove, dentro faranno trentacinque gradi e fuori piovono gocce grandi così. Evviva luglio.

Non sono mai stato contrario o ostile ai cambiamenti, anzi potrei dire che ne ho provocati molti più di quanto ne avessi realmente bisogno.
Quello che non sopporto sono le attese disilluse, sono i progetti andati in fumo, sono le promesse mai mantenute. E sono queste che spingono ancora a cambiare, troppo spesso a scappare, per ricominciare ancora il circolo vizioso.

Giovanni Lindo Ferretti cantava “Così vanno le cose, così devono andare…”, ma a San Lorenzo manca ancora qualche giorno.
Pochi, ma sembrano un’eternità in cui tutto (o nulla) può succedere.
E allora

Quietami i pensieri e il canto e in questa veglia pacificami il cuore…

Un commento per “Il vento del cambiamento”

  1. beti ha scritto:

    Caro Federico, chi ti scrive è un gruppo di ragazzi, anche loro con attese disilluse per progetti mai partiti e 1000 promesse mai mantenute.
    Ma qui non si cambia, non scappiamo, 1, 2, 3, 4 revisioni ma le cose non si muovono.

    Rob. Fint. cantava “adesso parte l’h24 oppure quando vuoi puoi tornare…”

    Oggi è la notte di San Lorenzo e le stelle stanno a guardare…

    1000 desideri da esprimere…

    Con affetto

Lascia un Commento