Il vento del cambiamento
No, non è il titolo di una canzone degli Scorpioni, ma soltanto quello che sentivo stasera durante la cena.
Adesso fuori piove, dentro faranno trentacinque gradi e fuori piovono gocce grandi così. Evviva luglio.
Non sono mai stato contrario o ostile ai cambiamenti, anzi potrei dire che ne ho provocati molti più di quanto ne avessi realmente bisogno.
Quello che non sopporto sono le attese disilluse, sono i progetti andati in fumo, sono le promesse mai mantenute. E sono queste che spingono ancora a cambiare, troppo spesso a scappare, per ricominciare ancora il circolo vizioso.
Giovanni Lindo Ferretti cantava “Così vanno le cose, così devono andare…”, ma a San Lorenzo manca ancora qualche giorno.
Pochi, ma sembrano un’eternità in cui tutto (o nulla) può succedere.
E allora
Quietami i pensieri e il canto e in questa veglia pacificami il cuore…
giovedì, 10 agosto 2006 alle 13:02
Caro Federico, chi ti scrive è un gruppo di ragazzi, anche loro con attese disilluse per progetti mai partiti e 1000 promesse mai mantenute.
Ma qui non si cambia, non scappiamo, 1, 2, 3, 4 revisioni ma le cose non si muovono.
Rob. Fint. cantava “adesso parte l’h24 oppure quando vuoi puoi tornare…”
Oggi è la notte di San Lorenzo e le stelle stanno a guardare…
1000 desideri da esprimere…
Con affetto