Dove eravate mentre cinque anni fa, a Genova, veniva “sospesa la democrazia“ ?
Dove eravate mentre succedeva questo:
Mi hanno fatto spogliare davanti ad agenti maschi, in infermeria. Ricordo che una ragazza svedese non voleva farlo, e allora il medico le ha risposto in tono sprezzante, lei non capiva e io ho provato a tradurre, ma il medico mi ha zittito:“Alla scuola dovevano fucilarvi tutti”, ha detto.
o questo:
Venivo da un ospedale, con un braccio steccato. Alla caserma mi hanno tolto di mano la cartella clinica e strappato gli orecchini. Mi dicono di stare con le braccia alzate nonostante il braccio rotto e da dietro mi colpiscono con pugni e calci, anche alle palle. Uno mi dice: “Morirete tutti voi zecche! Vi ammazzeremo, così vuole Fini, vi facciamo una siringa e subito passa…”.
o questo:
Quando è venuto il mio turno di andare in bagno, mi ci hanno portato dicendomi “troia” e “puttana”. Mi hanno ficcato la testa dentro il water. Uno mi ha detto: “Che bel culo, ti piace il manganello?”.
o questo:
Chi indugia, chi accenna a una qualche difesa viene preso a manganellate sulla testa, sulla schiena, in faccia, sulle braccia, con una violenza che io, a 52 anni, con un passato di decine e decine di manifestazioni, non ho mai visto prima
o questo:
Siamo stati costretti a stare attaccati al muto a braccia alte e gambe divaricate per decine di ore. Per chi faceva domande tipo volere vedere un avvocato o un giudice o chiedeva acqua, botte per chi era nero botte, chi, invece voleva andare in bagno vi veniva portato e poi riempito di botte.
Ogni tanto arrivavano torme di poliziotti in divisa od in borghese che sceglievano persone a caso da insultare o picchiare, o le costringevano a cantare giovinezza , ad urlare viva il duce viva la polizia. Nel mio caso, avevo un distintivo della Roma ho dovuto urlare forza Lazio!!
Dove eravate voi? Dove erano i responsabili del governo di allora e dove erano quelli del governo di oggi? Dove cazzo erano?
Personalmente mi sono rotto i coglioni di dover sempre ricordare, e troppo spesso commemorare, tragedie su tragedie.
Io voglio dimenticare, voglio avere il diritto di rimuovere il dolore. Ma non si può fare senza aver prima saputo tutto quello che è successo, e soprattutto, perché.
Altre testimonianze le trovate su Peacelink, da Sammy, sul Torino Social Forum. E soprattutto sul sito del Supporto Legale, al quale va tutta la mia riconoscenza per l’immane lavoro che sta facendo da anni per dimostrare che questo è ancora uno Stato di Diritto.