Archivio di dicembre 2005

Fotoblog – 29 Dicembre 2005

giovedì, 29 dicembre 2005

Roma – I nuovi marciapiedi di via Germanico

Roma - Marciapiedi di via Germanico

Wordpress 2.0

martedì, 27 dicembre 2005

Finalmente è uscito.
A giudicare dal sito è tutto molto meno geek e molto più professional.

Se prima non mi andava di aggiornare (visto che ho fatto molte più modifiche al codice di quante non appaiano), figuratevi ora…

Mah.

Il Cioccolato non è per tutti

venerdì, 23 dicembre 2005

E non fate quelle facce, vi vedo.

Non sto parlando di quelle schifezze della Kinder, che hanno più grasso di un motore di un camion, e nemmeno della Nutella, mi dispiace ma quello non è cioccolato. No no.

Sto parlando di Cioccolato con la C maiuscola, fatto quanto più possibile di cacao. E basta.
Per questo si misura in percentuale e ci sono diversi stadi di perfezione. Sia ben chiaro fin dall’inizio: non stiamo parlando di dolci, perché il Cioccolato non è un dolce. Il contrario esatto.

Per i profani, il punto di non ritorno sta nel 70%. Con questa percentuale anche i palati non eruditi (quelli che mettono la Nutella nella pizza salata, o lo zucchero nel caffè) possono assaporare qualche particella di Cioccolato, pur annegata in un 30% di fuffa.
Questo segna anche l’ultimo livello a cui arriviamo noi italiani, per lo meno nella produzione industriale, infatti il Fondente Nero Novi 70% è un prodotto di ottima qualità, sia in piccoli cioccolatini che nella classica barretta (le malelingue dicono che sia l’unico prodotto della Novi degno di essere acquistato, io non mi pronuncio… :-) ).

Superata la soglia della mediocrità, bisogna superare anche le Alpi. Bisogna andare in Svizzera.

Il penultimo gradino è il Lindt Excellence 85% Cacao.
Già scartandolo si può apprezzare la sua superiorità: la barretta è sostenuta da un foglio di cartone, per impedire accidentali rotture. Rompendo la carta argentata, le narici vengono colpite da un odore netto, forte ma non pungente, di quella cosa che fin da piccoli abbiamo imparato a conoscere: cacao, cacao puro.
Staccandone un quadretto l’odore aumenta, così come la voglia di assaporarlo. Con un morso deciso (attenzione, la sua compattezza richiede denti sani), si avvicina la materia alle papille gustative, e il primo impatto è secco e deciso: amaro.
Amaro come un caffè espresso fatto a regola d’arte, come un Toscano Originale, come un liquore di montagna, come una cinta di pelle appena fatta. Poi, per un attimo, il sapore sembra sparire mentre si mastica, quasi fosse stata un’illusione. Ma non c’è tempo per la delusione, quell’attimo che sembra non finire (e che con molti altri prodotti da supermercato non finisce) cessa nell’istante in cui la polvere esplode dalla barra in cui era compressa, e si spande nella bocca. La sensazione è di gusto assoluto, di impulsi che arrivano al cervello e producono endorfine, di benessere, di quasi perfezione.

La perfezione però, si sa, non è propria del genere umano.
Ma possiamo andarci molto vicini.
Vicini quanto il più alto gradino verso il gusto assoluto, e su questo gradino siede il re: il Lindt Excellence 99% Cacao. Su questo gradino pochissimi palati possono risiedere. Infatti il 99% è (credo) l’unica barretta al mondo con un disclaimer sulla confezione. Quando la scartate, sul foglio che chiude il piccolo vassoio dove risiedono i pochi grammi c’è scritto, più o meno, “non a tutti può piacere il 99%, pensateci prima di assaggiarlo, magari allenatevi prima con il 70 o l’85%”.

E se vi siete allenati, se siete pronti, aprite la confezione. Prendete in mano quella sottile, nera e lucida barretta, staccatene un pezzo e mettetevelo in bocca.
Assaggerete quanto di più umanamente è possibile per arrivare al Cioccolato perfetto.

Purtroppo non sono in grado di descrivere quello che si prova, posso solo dire che di certo non è possibile mangiarne a kili. È un bene troppo prezioso, troppo raro per essere sprecato, proprio come un Toscano Moro, oppure un bicchiere di Johnny Walker Blue.

Natale sicuramente è un’ottima occasione per mettere alla prova il vostro palato, ne avrete il coraggio ? Provateci, alla fine mi ringrazierete.

Auguri a tutti.

L’umanità vista dagli autisti

mercoledì, 21 dicembre 2005

Una bella lettera pubblicata sul Messaggero:

Dalla cabina di guida del mio tram ho un punto d’osservazione privilegiato per vedere la città e le persone che la vivono. Tanti passeggeri, tante facce, tante impressioni. Dove andrà quella signora dall’aria corrucciata? E quel signore canuto dai modi gentili che salendo in vettura mi dice “buongiorno”? C’è chi ascolta musica con le cuffiette, tanto forte che a volte ne indovino il motivo, e chi legge il giornale, e spesso lo “dimentica” sul pavimento del tram. C’è chi vorrebbe salire in bicicletta e lì a dirgli che non si può, che è sano ed ecologico pedalare ma sul tram non si trasporta una bici, se faccio una frenata d’emergenza potrebbe farsi male qualcuno. E tutti quegli extracomunitari che la mattina di domenica alle 4.30 già affollano piazza di Porta Maggiore con i loro pacchi per vendere quella paccottiglia universale al mercato di Porta Portese. Ne vedo e ne sento tante di storie: dalla signora sola che ti vorrebbe raccontare la sua vita, alla studentessa che deve dare l’esame ed è in ritardo, la sveglia non ha suonato! Roma è una grande città, e la sua gente è piena d’umanità, e allora da semplice tranviere penso a quanto sarebbe bello se ci fosse più cordialità verso gli autisti, e sarebbe bello se la si smettesse di pensare, come tanti fanno, che tutti i problemi del trasporto pubblico sono da imputare agli autisti.

Alta velocità

martedì, 20 dicembre 2005

Incidente treno

Buffoni.

Leo McGarry non correrà più…

lunedì, 19 dicembre 2005

… con Matt Santos per le Presidenziali USA 2006.

John Spencer è morto.

John Spencer

La vedo da poco, ma amo così tanto West Wing, che sono davvero triste.

Thank you Leo…

“Lasciatelo dormire”

giovedì, 15 dicembre 2005

Bellissima lettera di Gino Paoli, inviata a Beppe Grillo:

“Suona di nuovo il telefono.

Un altro giornalista che vuole farmi delle domande su Luigi.
Ma credo che un amico dovrebbe lasciarlo in pace.

Dicono che le cose sulla sua morte non sono chiare ma chi è che ha tanto interesse che si sappia la verità?

I giornalisti ? Finalmente si scriverà qualcosa di loro, avranno l’articolo in prima pagina

Il magistrato? Anche lui avrà la sua visibilità.

Gli amici che lo hanno conosciuto? Quelli veri staranno zitti e non ne approfitteranno per andare in televisione o sui giornali.

Perfino Vespa avrà una serata coperta con un argomento interessante.

Forse si vuole sia fatta giustizia.
Ma che giustizia è questa che si occupa di un caso dubbio di 30 anni fa e se ne frega di tanti casi in piedi che si trascinano da anni.
Che giustizia è quella che tiene in piedi casi chiari ma gestiti da avvocati furbi e strapagati per tenere fuori di galera madri assassine che sono una manna per gli avvoltoi dell’informazione.

Che giustizia è la giustizia che non esiste per i poveri e gli sconosciuti ma è pronta a tutte le garanzie per i noti e i ricchi?

A Luigi verrebbe il vomito.Lasciatelo dormire.”

Gino Paoli.