Problema di tempo…

Scrive sul suo blog Leonardo Coen:

Fuori orario: London 7/7

La polizia britannica ha affermato che i quattro kamikaze del 7/7 erano saliti a bordo del convoglio delle 7 e 40 a Luton, in direzione King’s Cross, dove sarebbero arrivati alle 8 e 20. Confrontando questa cronologia ufficiale con gli orari della metropolitana londinese (secondo la società che gestisce la rete), si scopre invece che l’unico treno che arriva alle 8 e 20 a King’s Cross è quello delle 7 e 24. Inoltre, la foto diffusa da Scotland Yard – quella che mostra i quattro assieme mentre stanno per entrare nella stazione di Luton, ricavata dalle riprese di una telecamera CCTV (la numero 14) – indica le 7 e 21 e 54 secondi. I quattro perciò avevano a disposizione solo due minuti per raggiungere e salire sul convoglio delle 7 e 24 diretto a King’s Cross: tempo insufficiente, secondo l’associazione British 9/11 Truth Campaign che si è presa la briga di verificare la circostanza.

E quindi ?
Vuol dire che quelli inquadrati non potevano raggiungere quel treno ?
Vuol dire che quelli inquadrati non erano sul treno esploso ? Sappiamo loro chi erano, ma se non hanno fatto esplodere nulla si apre uno scenario inquietante, che va sicuramente preso con tutto lo scetticismo da dietrologia che conosciamo… però l’analisi dei tempi fa riflettere, soprattutto se chiesta da qualcuno che chiede verità e che si vanta, per lo meno, di non appoggiare sugli attentati recenti, nessun posizione predefinita, ma solo cercare la verità possibile.

Mah… a me fa riflettere il fatto che si parli così precisamente di orari. Ma siamo in Inghilterra, da noi si sarebbe liquidato il tutto con un “era in ritardo…

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