Dieci anni fa, ottomila morti

Ottomila morti.
Pensate a quanti sono, una piccola città. Srebrenica.

Eppure per loro non c’è minuto di silenzio, non c’è costernazione del mondo dello sport, non c’è nemmeno chi chiede vendetta.

E quella gente è morta per colpa nostra, di quella cosa inutile che ancora chiamiamo Nazioni Unite.

Finché l’occidente non farà i conti con la propria ipocrisia, e non la smetterà di piangere per giorni le sue poche decine di morti, ignorando le centinaia di migliaia che muoiono attorno all’impero, non cambierà nulla.
Anzi, l’odio monterà sempre di più, e chi potrà dargli torto ?

Un morto nostro vale dieci dei loro, è il valore che gli diamo, no ?
Come i nazisti.

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