Archivio di marzo 2005

Ma qualcuno mi legge ?

martedì, 29 marzo 2005

Sicuramente è la domanda che tutti i possessori di blog si fanno, almeno una volta.
La risposta, per chi come me non ha commenti che vengono inseriti a verificare le presenze dei lettori, è: chi se ne frega. :-)

Se scrivo è perché lo voglio fare, non per cercare lettori (anche se è una posizione illogica, vero ?).
Comunque è così.

E, no, non mi sono sbagliato, non è possibile commentare questo articolo :-P

Ogni vita è importante per loro…

domenica, 20 marzo 2005

… tranne quelle che lasciano finire, direttamente in Iraq e Afganistan, e indirettamente in chissà quanti altri posti.

“Pro-vita” solo quando fa comodo a loro, perché solo loro hanno ragione, e chi pensa diversamente va bloccato.

Che schifo… non viene riconosciuta nemmeno la dignità di morire serenamente, calpestata in nome dei propri sentimenti, di quello che si vuole e fregandosene di quello che provano gli altri.

Legge ad-hoc (che carino George W., si ispira al suo amico Silvio…) per Terri Schiavo, su Repubblica.it

Turchia, sì grazie

venerdì, 18 marzo 2005

Se ne parla sempre più spesso, e giustamente visto che l’entrata nella Comunità Europea è sempre più vicina.
Ma se ne parla bene ? No, come al solito.
Una lettera a Beppe Severgini su Corriere.it spiega molto bene come le cose in Italia vengono dette male.

Turchia: bugie sulle donne discriminate

Caro Severgnini e cari Italians,
vorrei brevemente rispondere a quanto scritto sabato 12 marzo da Enrico Turcato per «commentare i terribili fatti avvenuti in Turchia», e circa quanto riportato dalle nostre televisioni e organi di stampa in merito alla manifestazione per l’8 marzo a Istanbul.
Io lavoro direttamente in contatto con la Turchia, studio il turco e ho potuto avere notizie «di prima mano» per confermare invece che i fatti illustratici sono stati completamente falsati rispetto a quanto realmente accaduto. Infatti, non è stato riferito che le donne «che dimostravano per i diritti della loro categoria» erano in realtà studentesse universitarie in una manifestazione non autorizzata che rivendicavano il diritto a indossare il velo, proibito nei luoghi pubblici dalla legge turca proprio in quanto la Turchia è costituzionalmente uno Stato laico. La manifestazione è stata dispersa con maniere spicce, è vero, ma né più né meno di quanto accada in Italia o in qualsiasi altro membro di quella «federazione di Stati uniti da certi valori condivisi» di cui parla enfaticamente il lettore. Gli organi di informazione italiani, invece, l’hanno fatta passare per una rivendicazione delle donne per il diritto al voto: come se non fosse vero che in Turchia le donne godono del suffragio universale sin dal 1934 grazie a quel gigante genio politico che fu Atatürk, che proclamò la Repubblica fin nel 1923, ovvero molto prima che noi in Italia si sognasse avremmo potuto mai arrivarci.
Io sono da sempre favorevole all’ingresso della Turchia in Europa e continuo a esserlo anche dopo aver visto come certi organi d’informazione italiani abbiano invece interesse a boicottarlo, sulla scia di grette campagne diffamatorie di parte volte a suscitare un’opinione pubblica ostile. Screditare una degnissima nazione come la Turchia e paragonarla a regimi totalitari come l’Iran e l’Arabia Saudita non soltanto dimostra scarsa preoccupazione a informarsi prima di sentenziare, ma anche quanto vero sia ancora ciò di cui, già nel 1949, David Manning White ammoniva sui vari «Mr Gates», ovvero quei «gatekeeper» dell’informazione che filtrano e ricamano le notizie secondo la loro convenienza politica. Buon foraggio per i creduloni che prendono per buono tutto quello che fanno vedere loro in tivvù.

Meglio di così ?

lunedì, 14 marzo 2005

Come volete commentare la partita di ieri sera ?
Dal blog di Leonardo Coen su Repubblica.it.

Il ground zero dell’arbitraggio

Vedi Chievo-Juventus, e poi muori. Anzi, no: e poi ti incazzi.
Uno spettro inquieto e per niente rassegnato s’aggira senza requie per i campi di calcio italiani: quello dell’arbitro intransigente e giusto, del direttore di gara imparziale ed onesto, della giacchetta nera che non subisce alcuna sudditanza. E’ il fantasma di un’opera incompiuta intitolata “Pareggio con le Grandi”; è il protagonista di uno spettacolo che non esiste più ma che un tempo faceva tutto esaurito, “Vinco perchè lo merito”; l’ombra persa di un mondo che ha paura della giustizia (non soltanto sportiva). Scacciato dai nostri terreni di gioco, il Buon Arbitro è costretto a vagare lontano dagli stadi, a lasciare il Campionato “più bello del mondo” in balìa di fischietti sempre meno imparziali, sempre più faziosi e fallaci (non alludo ad Oriana: ha la querela facile)): infatti trionfa lo sbaglio a senso unico; infatti per novanta minuti più recuperi si rinnova la sagra del fuorigioco, lo tsunami del cartellino giallo che blocca pericolose incursioni nelle aree protette, mica dal wwf ma dalla Lega e dai soliti conflitti d’interesse. Non parliamo dei gol annullati se il pallone osa varcare linee incustodite di porte famose e potenti: in quel caso la vista si appanna, le bandierine si agitano. E tutto si accomoda, opportunamente. O, come si diceva una volta, “secondo convenienza”. Più che un arbitro, un arbìtrio.

Evviva l’Italia, almeno siamo coerenti in tutto.

Undici zerotre zeroquattro

venerdì, 11 marzo 2005

Un altro anno è passato…
Ormai scandiamo il tempo ricordando le tragedie… :-(

Google Trivia ??

giovedì, 10 marzo 2005

Da un po’ di tempo sui vari siti che ospitano banner di Google si possono trovare immagini di questo tipo:

Fin qui tutto normale, uno ci clicca e viene trasportato su Google.
E invece no. Perché proprio chi al motore di ricerca ha inserito i vari banner si è dimenticato di dare le risposte, quindi non era in realtà un giochino, ma una ricerca vera e propria, che magari non dava la risposta neppure al primo hit, ma bisognava cercare nella pagina dei risultati.
A questo punto interviene il sito Press Sicilia, che molto intelligentemente ha deciso di pubblicare sulle proprie pagine le risposte ai google-quesiti.
In questo modo non solo offre a chi viene incuriosito la risposta giusta al quiz, ma è diventato anche il primo hit che Google restituisce quando si clicca sul banner.
Praticamente tutti i banner google-trivia sono di fatto banner di Press Sicilia, visto che se un utente viene incuriosito, molto probabilmente finirà sul loro sito.
Davvero complimenti, mi sembra proprio un ottimo uso della rete :)

Ah, per chi fosse interessato a sapere la risposta al quiz riportato nel post, è scritto tutto qui.

Basta….

domenica, 06 marzo 2005

basta basta basta……

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